| |
| A casa mia, causa salutismo estremo, le merendine erano quasi del tutto vietate. Mi era concesso un saccottino al giorno, il che rendeva difficile avere una collezione di sorpresine decente... Ma grazie al cielo nella mia scuola impazzava il mercato nero! Nell'ora di ricreazione, nei bagni e nei corridoi, era tutto uno scambio di gommine a forma di biscotto, casetta, tazzina, panino. Alla fine, grazie alle mie inattaccabili doti da commerciante, ma forse pił al mio bullismo, avevo messo insieme una collezione invidiabile: un'intera scatola di scarpe piena di roba fino all'orlo, tanto che il coperchio non si chiudeva. Bellissimo. Dalle sorprese del Mulino Bianco era partita una vera e propria moda per le gommine profumate dalle forme strane: ogni cartoleria, anche la pił squallida, aveva sul bancone una scatola piena di gommine dove affondare le mani. Mia madre mi mandava a comprare il pane, il latte e altre cosucce, e come ricompensa mi permetteva di tenere il resto: vista la taccagneria dei miei, i soldi erano sempre contati quasi fino la centesimo, ma dopo qualche giorno di acquisti una gommina riuscivo sempre a farla saltare fuori. Erano colorate, profumate ed invitanti...ma non cancellavano proprio niente!!! |
| | |